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SANTA VERONICA |
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Veronica Giuliani, al secolo Orsola (Mercatello sul Metauro, 1660 – Città di Castello, 9 luglio 1727), è stata una religiosa italiana, proclamata santa da papa Gregorio XVI nel 1839.
Cenni BiograficiFaceva parte dell'ordine delle Clarisse Cappuccine e nel 1716 diventò badessa del monastero di Città di Castello. Scrisse un
vastissimo diario, Il Tesoro Nascosto, pubblicato postumo (l'edizione più nota è quella a cura di Pietro Pizzicaria del 1895), nel quale racconta la propria esperienza mistica. Veronica Giuliani è considerata fra le più importanti conteplative-penitenti che il mondo occidentale abbia avuto. Tutta la sua vita interiore è - in continuità con la spiritualità francescana rappresentata oltre che da san Francesco d'Assisi anche da clarisse come Camilla da Varano - una sofferta meditazione della passione di Cristo e una continua donazione espiativa per i peccati degli uomini. La sua vita esteriore fu caratterizzati da svariati fenomeni sovrannaturali o, almeno, considerati tali dalla mentalità del tempo. Di recente alcuni ricercatori (vedi Tadolini - Palo in Bibliografia) hanno cercato di rivisitare la personalità della Santa alla luce delle discipline psicologiche moderne (metodo detto della Psicostoria, che utilizza il paradigma psicanalitico per indagare la personalità delle figure storiche). CRONOLOGIA [1660] - Nasce a Mercatello sul Metauro il giorno 27 dicembre, da Francesco Giuliani e Benedetta Mancini. [1677] - Fa domanda di ammissione al monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello. [1678] - Emette i voti solenni in data 1 novembre. [1693] - Ha la visione fondamentale della sua vita: Gesù le chiede di essere sua sposa. [1697] - Riceve le stigmate, nel giorno di venerdì santo, in data 5 aprile. A seguito di tale evento viene indagata dal Sant'Uffizio, sospesa dai diritti capitolari e dal ruolo di Maestra delle Novizie. Verrà pienamente riabilitata il 30 giugno del 1703. [1716] - Viene eletta Badessa a Città di Castello in data 5 aprile, esattamente 19 anni dopo aver ricevuto il dono delle sigmate. [1727] - Il 25 marzo la Beata Vergine Maria le intima di interrompere il Diario, nel mese di giugno ha il primo attacco cardiaco. Muore il 9 luglio. [1804] - Papa Pio VII la proclama beata.
Il cultoLa Chiesa Cattolica la riconosce come autenticamente portatrice delle stigmate dal (5 aprile 1697) sino alla morte. In un suo disegno rappresentò alcuni oggetti - simboli della passione di Cristo - che, secondo lei, avrebbe avuto all’interno del corpo, indicando con precisione dove fossero. Alla sua morte il vescovo di Città di Castello, Alessandro Codebò, chiese ai medici Giovanni Francesco Bordiga e Giovanni Francesco Gentili di controllare il cadavere e durante l’autopsia si osservò il cuore «trafitto da parte a parte» e sulle pareti dei ventricoli sarebbero stati rinvenuti i segni da lei tratteggiati nel disegno.[1] Fu canonizzata nel 1839.
Note
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