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CONSIGLI UTILI |
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PER EFFETTUARE IL TUO PRIMO GESTO DI ALTRUISMO Età minima richiesta 18 anni Peso corporeo non inferiore ai 50 Kg Essere a digiuno Non assumere farmaci Esito favorevole dell’anamnesi relativa ad eventuali comportamenti a rischio La donazione di sangue si può effettuare per le donne ogni 6 mesi, per i maschi ogni 3 mesi |
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Prima
della donazione ·
Il giorno precedente la
donazione occorre evitare
importanti sforzi fisici e un' alimentazione troppo abbondante e/o ricca
di grassi perché potrebbero essere motivo di rialzo delle transaminasi
con inidoneità del sangue donato ; evitare di coricarsi tardi la sera e
soprattutto non donare dopo aver appena terminato un lavoro notturno che
possono essere motivo di abbassamento dei valori pressori , sia in corso
di donazione che successivamente.
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Non si devono
effettuare donazioni durante il ciclo mestruale , consigliabile donare tra
il 10° e il 21° giorno intermestruale.
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Il digiuno assoluto
prima del salasso non è necessario né opportuno, salvo
particolari condizioni come la necessità di effettuare esami di controllo
e/o esami annuali; è ammessa una leggera colazione evitando latte o
latticini ,sono permessi : tè, caffè, orzo, succo o spremuta di frutta,
pane, marmellata, miele, frutta fresca... ; l'acqua è sempre ammessa
senza limitazioni.
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Avvertire il personale della sala
prelievi circa eventuali allergie al cerotto o
disinfettanti a base di iodio Durante
la donazione ·
Se durante la donazione o dopo si
accusa qualche malessere avvertire subito il personale del SIT presente. Dopo
la donazione
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Comprimere con un batuffolo la
zona del prelievo senza piegare il braccio.
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Terminata la donazione non alzarsi subito dal lettino ma restare
coricato per almeno 5-10 minuti quindi restare seduti per qualche minuto e
poi alzarsi in piedi.
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Consumare una piccola
ristorazione, in sala ristoro, possibilmente restando seduti. Nel
corso della giornata di donazione ·
Consigliabile bere almeno1/2
litro di acqua entro 1-2 ore dal termine della donazione ,ma laquantità
può essere elevata ad 1 litro durante la stagione estiva o per quei
donatori che per motivi di lavoro o attività fisica hanno profusa
sudorazione.
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Evitare di fumare o bere
alcoolici per almeno un'ora dopo la donazione.
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Il giorno della donazione
osservare il riposo ed evitare sforzi fisici come previsto nell'art.17 del
Decreto 15 Gennaio 1991 " Non può essere ammesso al prelievo il
donatore addetto a lavori pesanti o di particolare impegno qualora non
possa fruire di almeno 24 ore di riposo dopo il prelievo". Con ciò
si intendono non solo le attività comportanti impegno fisico, ma anche
quelle che richiedono attenzione es : guidare autobus, camion, ecc. Complicanze
della donazione · lipotimia: ( o sindrome vaso-vagale) è la reazione più frequente caratterizzata da sudorazione, pallore, vertigine, rallentata frequenza cardiaca e talvolta perdita di coscienza; è causata generalmente da fattori psicologici (vista del sangue o dell'ago o emotività)
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ematomi :
talvolta nella sede di prelievo possono verificarsi dei travasi di sangue
sotto la cute che si riassorbono spontaneamente al massimo in 15 giorni :
possono essere causati da una difficoltosa venipuntutura oppure dal fatto
che il donatore, al termine della donazione, ha piegato il braccio con
forza esercitando una contrazione muscolare forte con distacco del tappo
emostatico che si forma normalmente sulle ferite; si manifestano con
rigonfiamento, comparsa di colore violaceo, eventualmente dolore;
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bruciore nella sede di
venipuntura: si verifica nella
fase iniziale del prelievo ed è dovuto alla presenza sulla punta dell'ago
di una piccola quantità di anticoagulante che viene immediatamente
asportata dal fluire del sangue, oppure quando il prelievo offre presenza
di difficoltà;
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raramente si hanno
contrazioni e spasmi muscolari:
compaiono talvolta in seguito a perdita di coscienza oppure nei donatori
ansiosi ed emotivi che tendono ad effettuare atti respiratori troppo
frequenti;
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molto rara è la comparsa
di forte dolore irradiato al braccio o alla mano:
è dovuto al contatto dell'ago con tessuti nervosi o tendinei ;
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rarissime le complicanze
cardiache.
Nel
caso di procedure aferetiche la complicanza più
frequente è la reazione dovuta all'anticoagulante che può causare
sensazione di formicolio alle labbra o al viso o alla punta delle dita
della mano e talvolta senso di freddo generalizzato per modesta e
transitoria riduzione del calcio nel sangue correggibile con la
somministrazione di calcio alla comparsa dei sintomi. Il donatore deve informare immediatamente il medico della sala prelievi o gli infermieri di qualunque disturbo che si verifichi in corso o al termine della donazione e segnalare anche quelli accusati nei giorni successivi purchè inerenti la donazione.
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